ASPIRO DOLCI FRAGRANZE ESTIVE

MENTRE CAMMINO L’AMENO PIANORO

DOVE FIORIVA UN TEMPO L’ASPARAGO

E SPLENDEVANO ROSSI GRAPPOLI A MAZZI.

DALLA TORRE, OGGI BALUARDO AI VENTI,

SPAZIA LO SGUARDO SULLA VERDE RIVIERA:

SE LA "TRAGEDIA" NON CONOSCE IL VERNO

ALLA "COMOEDIA" è SEMPRE PRIMAVERA.

CANTATO IN MUSICALI DISTICI, IN RIMA

BACIATA, ALTERNATA O INCROCIATA,

IL LARIO RESTA ANCORA IL PIU’ LODATO,

DALL’INCLITO POETA AL BARDO SCONOSCIUTO.