Alla luce delle mezzetinte,
tutto è riverso sul lato sinistro della strada,
i pali ti spiano, dall’alto
e digrignano una luce senza denti,
s’intersecano le linee che segnano il confine,
ai bordi dell’inquieto,
si fanno di gomma su gomma
anche il tramonto e l’alba.
I cieli non sono coperchi, né coperti,
perchè i fumi salgono dall’alto.
Tutto è l’immutevole di cartone
dei giorni, pestati ai giorni,
in una danza senza fine,
la mia.