Nessuno attende il mio ritorno.

Il davanzale sempre disadorno

cinge le braccia a persiane chiuse.

Mute risuonano le cornamuse.

Lascio che allor perenne il viaggio mi conduca.

Distinguere non riesco una tomba da una buca.

Danzano allegre le donnine attorno al fuoco

mentre volti senza nome in mente invoco.

Cerco nel nulla un amoroso appiglio,

magari avessi concepito un figlio.

Affranto inseguo un via di uscita.

Ci sono! Basta che amo tutta la mia vita!