Anche le case che non abitiamo
Anche le cose che non frequentiamo
hanno lo sguardo fisso nelle foto
dei figli che non tornano

E i figli che non torneranno,
sono l’oro l’anima dei nostri ricordi.
Hanno il sapore color seppia
delle case che non frequentammo
e delle cose sfrattate

Le case che abbandonammo
emanano l’odore fisso delle foto b/n
che custodiscono la loro essenza,

rossa. Le case le cose le figure della gente
si staccano dalla fissità notturna dei muri.
Come la musica dalla bacchetta del musicante
si affrancano dal contrasto delle nostre percezioni:
Anche se sembrano ferme
vagano per le stanze, fanno tarli nella mente

Si stagliano alle falci di luna, in fine
per consolare i profili del buio