(A Mario Monicelli)

L’artista così com’è
Ha un viso da bambino.
Come si fa a non credergli
Quando parla di conigli
Di ometti, di mondi.
Dedica soli
Ai filetti più ingordi.
Fiori, avanzi
Cantici con massime ai monti.
Cosa dire se poi sceglie la morte?
Bastava scrutare i codardi
I nani
La notte.