Stefan Beutler, Perfect silence, 2009

Di certi giorni ostili

come una lingua straniera

dopo una pioggia venuta giù

senza riparo

di certi pensieri

dentro ai brividi

che frugano e non trovano

la voce che li dice

di quella luce alcolica

che smuore tra le ciglia

e induce le vetrine

a farsi d’ombra

di certi freddi, scrivo

che tremano le mani

il passo accatastato verso sera

e un’ansia di trovarti

che non muore, a dirmi

che l’amore

è un’incoscienza esatta.

Barbara Coacci