Fulvio Pellegrini

CANZONE D’AMORE

All’orizzonte della mia volontà voglio ora guidare

il tuo sguardo al paesaggio

e sui monti perpetui avere cura della pittura del respiro,

lieve percorresti la loro ombra.

L’aurora dell’andatura tua voglio spegnere sulla roccia,

sprofondasse il passo nell’abisso

e come una cosa persa accoglierti,

come se possedessi tutto.

Voglio schiudere le braccia, se la tenda

delle tue palpebre stremate si oscurasse

e come una cosa ritrovata restituirti,

come se Dio non avesse nulla.

Wladimir Holan