Gaza ferita. Le bombe di fuoco

col sangue ancora irrorano la terra,

che dicono santa, come la guerra,

mentre invece la pace è solo un gioco.

In tivù può sembrarti un videogioco

la striscia, che come uno zoo rinserra

la massa degli ultimi, quella che erra,

quella che è colta sempre in fuorigioco.

Ma qui c’è il sangue che batte alla porta,

e volano in cielo i bimbi di Gaza,

come quelli di Askhelon, senza fine.

Questo oggi accade, e molto poco importa

la settimana bianca all’Hotel Plaza

o i saldi luccicanti le vetrine.