Inez Soares

ESSERE SOLO, E TE STESSO

Quanti campi che come spugna vorrebbero

arricchire il tuo passato, anche il

tuo presente soffocato.

Quante viuzze del tutto pittoresche

che tu vorresti tramutare in significato

dell’essenza di questa tua sofferenza.

Ma geme – nell’essenza della tua sofferenza –

un desiderio di sonno o di carne. Oh

come i merli tacciono! Hanno confuso

la tua idea della pace con il tramonto

che offrì ai tuoi occhi penduli solo

un sofisticato sequestro della tua brama

d’essere solo, e te stesso.

Amelia Rosselli