MI HAI CERCATO LA MANO

Nella macchina noi stretti vicini, tu sotto la coperta mi hai cercato la mano e l’hai tenuta. Ho stretto gli occhi per strozzare il tempo. Gli occhi ci riescono.

Ho amato e conosciuto i corpi accalorati e presi nell’avvinghio, ma quella mossa tua è una bandierina piantata in mezzo al vento di una cima dove non si può più salire in altro verso un’intimità maggiore, dove quella raggiunta è così inabitabile.

Da lì bisogna scendere. Così so dire adesso. Allora la tua mano è stata congiunzione, la particella che sta tra due nomi e li accoppia più di abbracci e baci.

La tua mano minuta serrata nella mia inutilmente larga, serrata a serratura, chiudeva noi due dentro e tutti gli altri fuori.

Erri De Luca