Stupida poesiola del Natale Moderno

Voce o canto arrivami nell’animo

in questa sfera che ruota dentro il vuoto

in questa palla di Natale appesa all’albero

dell’Universo ancora sconosciuto.

Voce o canto di città globale,

voci di niños de rua nelle favelas

voci di fame dentro terre d’Africa

voci di venti di integralismi e guerra.

Dentro l’inverno la luce è già più lenta

perché il neutrino corre ormai veloce;

Voce di Dio che dice che il bosone

dannato o di Higgs non è suo;

e che suo figlio nato è quel Gesù

che gli uomini hanno condannato.

E per le strade del consumismo spinto

nel duemilaundici d’economia di crisi

si addobba l’Eurozona di propositi

di luci natalizie e buone azioni

con tasse e finanziarie ai mercatini.

(Alessio Vailati)