Il fumo trasale da scarichi tra uccelli morti caduti nelle aiuole.

Uomini disfatti inseguono l’alba come mentecatti.

Le luci in fuga verso i forni alti del siderurgico.

Si accendono le sirene. Il turno è finito.

Le occhiaie custodiscono la fatica.

Le ferite alle mani rendono la realtà cruda, crudele.

Odore di ferro nell’aria azzanna il cuore affamato di giustizia.

L’età infelice si spegne tra i capelli bianchi e le vinte rivolte

pagate con la vita, pagate con le botte sulle schiene accartocciate.

Un colpo di pistola dinanzi alla scuola gela le finestre al sole.

La tuta sull’asfalto si tinge di rosso, s’accascia.

Il silenzio tempesta. La gente scappa per le strade mentre il fumo

ancora trasale da scarichi tra uccelli morti caduti nelle aiuole.