Se non è la tua voce

secca la bocca

in una conca cava

arresta

l’avanzata d’angeli

ai margini dei fossi

Restano pezzi di pensiero

scordati in un cassetto

se non è la tua voce

che mi aduna i canti

come ritorno di amici

Parlami sempre

o vuota gemerò nel buio

tu sei le parole

che divaricano lembi

leggeri espongono

pesi di carta

mentre fuori la luce

della primavera preme

sempre preme in marzo

sui rami sempre che m’irrora