I passi sotto la vigna lasciati

da mio padre erba e sangue martellano

e pompano i ricordi livellati

dalla vita che passa, brano a brano.

Oggigiorno altri passi calpestano

la terra, irta d’ordigni seminati

dalla guerra, e non c’è più la tua mano

a raccogliere i grappoli tagliati.

Pure un giorno ti vedrò, padre mio,

sarai tremula luce dell’oblio

nella tua terra, già vecchio che scavi

la trincea dove piantasti la vigna

o che ti curvi e strappi la gramigna

con le mani callose dei tuoi avi.