TESTAMENTO DELLE VOCI

Se questo è il congedo, il volto

che accresce l’invisibile, il corpo

che ritrae il sospiro, i molti

eventi e tempi, colmi

e stracci, se non ci sono

più nodi nella corda né internodi,

se non ci sono tregue né fiamme qualsiasi

a chi può accorrere, se tutto è andarsene,

tacersi e scordarsi,

precipitarsi senza argomento,

se tutto è sottrarsi oscuramente,

resti nell’aria

il testamento delle voci.

Roberto Friol