Sylvie Bendel

DIETRO LE TENDE DELLA FINESTRA

E alla parola grjaduscee, “futuro”, in frotta

sbucano sorci dalla lingua russa

a rosicchiare il pezzetto più ghiotto

della memoria, formaggio coi buchi.

È indifferente dopo tanti inverni, chi o

che cosa è dietro le tende della finestra, in piedi,

e nel cervello non risuona il celeste “do”,

solo il loro fruscio. La vita, a cui non chiedi

come al famoso cavallo, di farsi guardare

in bocca, mostra i denti ad ogni incontro.

Di ciascun uomo non resta che una parte

del discorso. In genere una parte.

Parte del discorso.

Iosif Brodskij