So che ho perso la strada
e non ci sono cartelli
nè segnali,
che mi svelino il verso
del mio girovagare
tantomeno ho un avviso
o un’imbeccata che mi dicano dove
andare a cercare
la sognata quiete,
a cui anelo,
come dopo una lunga corsa
su un prato,
ansimante e sudato.
Ma io spero lo stesso
di toccare la meta,
di sfamare questo mio desiderio
di pace
in un ultimo porto di mare,
e di svelare il mistero,
che mi spinge a salpare
per un paese lontano,
dove tentare
di sostare e giacere
in una serena luce di oblio,
giunto alla fine del viaggio
nella mia sera.