Spunta una nuvola grigia a salutare il tuo addio
in un cielo sgombro di luce e la nostalgia
dell’Autunno si fa sempre più viva,
ora che tu sei partita e il silenzio diventa
la canzone più mia in queste ore,
che rabbuiano il sole e l’allegria si spegne
in un’aria di smorta tristezza e nell’oblio,
che accarezza il mio mondo.
E tutto si tramuta in un profondo abbandono,
dove le cose si vestono di colori più smunti
ed anche la mia casa ora m’appare
come un freddo giaciglio, dove riposa la tua assenza,
che spegne ogni occasione di gioia del mio presente
e mi consegna a una pena, che mi entra nell’anima,
come un uragano, che sconvolge la terra
e la distrugge con la furia del vento
e raffiche di gelo.
Poi scende la quiete sul mondo
e viene a placare la mia attesa,
ma resta un deserto di ombre e di pietre
e tu non fai ritorno sul mio sentiero
e ti nascondi negli anfratti del globo
e ancora io mi dispero per la tua lontananza
e mi congedo da tutte le speranze,
che ti vogliono ancora nel mio cielo.