La mia vita è adesso in questa terra adorna di fasci di nebbia

In quest’erba bagnata dall’inverno

Tra i monti e il ruscello

Dove il vento non corre

Dove il sole non sorge.

L’estate, se c’era, è lontana dal mondo:

Sta dopo le stelle

Dove rapidi sogni s’inoltrano

Lievi come sospiri

Fatui come vapore spazzato dal vento.

Ma la mia terra non ha sogni:

è un mondo sospeso tra il rimpianto e la voglia di non piangere più.

Ieri qualcuno mi ha detto che c’è il sole oltre quei monti

C’è il tempo, scandito da suoni e colori

E con la mano mi ha toccato la spalla.

Su questa spalla oggi si è fermata la rugiada

Senza fretta.

Amico dimentica, amico perdona, ma in questa terra io sono sereno!