Peter Kemp

CANZONE CANINA

In una stalla di campagna,

sopra le stuoie, all’aurora,

ha partorito una cagna

sette piccoli cuccioli d’oro.

Fino a tardi li ha carezzati tutti,

pettinati con la sua lingua,

e grondava di ghiaccioli strutti

a sera la sua pancia pingue.

Ma quando sui pali di sera

vanno a dormire i galletti,

è venuto il padrone nero

e li ha messi dentro un sacchetto.

La madre fuggì sulla neve,

fuggì per corrergli dietro:

a lungo tremò l’acqua lieve

sotto il rotto specchio di vetro.

Si leccava il sudore sul pelo

ritornando piena di cruccio:

sulle case la luna là in cielo

le pareva quasi un suo cucciolo.

Su nella cerula tenebra

essa la guarda ed abbaia:

ma svanisce la luna tenera

dietro la siepe dell’aia.

E come nell’odio non si lagna

se le gettano pietre per gioco,

così ruota i suoi occhi di cagna

come due stelle di fuoco.

Sergej Esenin