È la parola giusta, che ci manca,
quella che spiega ciò che accade
dietro alle finestre illuminate
a quelle sagome oscure e
impaurite, quella che nell’insieme delle
cose infinite definisce dell’anima
le misure precise. Ma dalle stelle
misteriose non giungono suoni,
neppure uno iato che divida
la materia dal vuoto: e tu,
amore, sei un idolo
enigmatico e muto.