Nikolaj Lund

NON LA QUIETE DEL VIOLINO

(…) Non la quiete del violino

finché dura la nota – non quella soltanto –

ma la coesistenza, o diciamo che la fine

precede il principio e la fine

e il principio erano sempre lì,

prima del principio e dopo la fine.

E tutto è sempre ora.

Le parole si tendono si lacerano

e talora si spezzano sotto il peso,

sotto la tensione incespicano scivolano muoiono

imputridiscono per imprecisione

non vogliono stare al loro posto

non vogliono restare ferme (…).

Thomas Eliot, in “Quattro quartetti”