Fiochi lampioni sperduti nella sera
che già rabbrividisce al fresco vento
dei vicoli deserti e un mesto addio
al fervore di fuoco della bella stagione:
entra l’Autunno nel cuore della terra
e nell’aria è un languore che diffonde
nelle fibre del mondo e tra la gente
si preannunciano giorni di più miti
tepori.
Anche la luna riappare più spenta
nei colori sfumati del crepuscolo
e nel cielo si nota un tremulo corteo
di pallide stelle a farle da corona.
Il paese riscopre un fluire del tempo
più lento in queste ore in cui ogni cosa
emana una luce precoce d’abbandono
e si odono bimbi giocare nei cortili
ancora per poco mentre cala la notte.
Ma un rimpianto d’Estate esala nella sera
come un ricordo di gaiezza perduta
e penetra in ognuno una febbre di noia
e di timore per i giorni a venire
e qualcuno che è ancora innamorato
della festa dell’antico splendore
già paventa un domani incombente
costellato di grigiore e di pena.