Andre du Plessis

BAMBINE

Arrivano con i tacchi sporchi del fango dei parchi,

con un profumo spesso di fiori velenosi.

Arrivano con occhiali neri, radianti, spettinate;

la notte le copre con un baldacchino violetto.

Bevono liquori densi con aria da tragedia.

Hanno nomi di dee, di colonia o di gatto.

Non sono invulnerabili alle storie tristi

e scappano all’alba, come lune schive.

Felipe Benitez Reyes