È una storia semplice quella che rappresento nei testi qui raccolti, una storia come tante, fatta di attese, di abbracci, di rabbia, di domande senza risposte. È la storia di ognuno di noi, abbandonato su questa terra da chi ci creò. È la storia del distacco, delle ferite da taglio che ci portiamo dentro, dei “perché-macigno” che sulle spalle ci piegano verso terra e della volontà di alzare la testa verso il cielo per inebriarci di un canto alla vita. In queste pagine sono contenute le attese e le metamorfosi della vita, delle quali spesso siamo inconsapevoli protagonisti, un miracolo che comprendiamo appieno se rinunciamo, in modo folle, a ciò che siamo per accettare fiduciosi ciò che possiamo diventare. (tratto da Chalo!, edizione Lietocolle 2012)

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