Max Klinger

IL BACIO DELLA SIRENA


La donna pesce, dalla naturale sensualità, continua a cantare il lato oscuro, segreto di ciascuno.

Nel dipinto le volute d’acqua marina abbracciano la voluttà di un bacio da cui sarà travolto il ragazzo dai ricci neri. Gli occhi sono chiusi – perché l’innamorato possa aspirare più profondamente il sapore della sirena – così non si accorgono dell’iride rossa, lucente, inquietante con cui la creatura ammaliatrice trafigge il ben–malcapitato.

Nel “Bacio della sirena” di Max Klinger l’uomo viene sedotto dalla bellezza devastante dell’essere reciproco, che lo trascina poi nel fondo degli abissi per divorarlo.

Le mitiche signore del mare, dalla bellezza conturbante e dal fascino misterioso, posseggono un canto irresistibile dal quale deve difendersi anche il più astuto degli uomini Ulisse. Raffigurano degnamente l’autodistruzione del desiderio ed il pericolo delle passioni sfrenate.

Albert Camus