Andrei Susvaliuc

SENSI

Come per quotidiana intimità

che più non ci sorprende del noi stesso

in piena luce in ombra e oscurità

abito non diverso nel tuo sesso:

lo guardo attento insieme a te patisce

il gentile morirsi d’ora in ora,

la lingua ti nomina e lambisce,

la mano ti medita e ti esplora

il respiro ti parla, il tuo tremore

del futuro svuotato m’impaurisce

l’orecchio accosto al cuore

un tempo di brevi momenti scandisce:

dove in te scopro una terra evidente

che nei previsti confini concludo

mia familiare madre e parente

coscienza e corpo nudo.

Giovanni Giudici