….uscendo vedo il mare. Deve essere bellissimo in estate.

Resto a lungo nel parcheggio, in piedi, fuori dall’auto.

Parlo la lingua del marmo e della pietra,

sento la carne nei polmoni refrattaria, ostile.

Muoio un minuto eterno.

A una francese che mi chiede in pena se va tutto bene

non rispondo. Mando un saluto all’Angelo.

Una parola azzurra e grande come il mare che ho davanti: Addio.