Vincenzo Caniparoli

LENTAMENTE MASSAGGIO IL TUO SONNO

Lentamente massaggio il tuo sonno.

O nome che abito in sogno,

dormi.

La notte si coprirà con i suoi alberi e si addormenterà

sulla sua terra, sovrana di un’assenza breve.

Dormi ché io galleggi

sulle lentiggini che filtrano in me da una luna.

I tuoi capelli campeggiano sul tuo marmo,

i beduini che dormono

incauti

e non sognano. Il tuo paio di colombe t’illumina

dalle spalle

alle margherite del tuo sogno. Dormi su di te e in te

e che la pace dei cieli e della terra spalanchi per te

tutte le sue sale,

una dopo l’altra.

Il sonno ti avvolge di me. Non un angelo

a portare il tuo letto,

né uno spettro a sorvegliare il gelsomino.

O nome mio al femminile,

dormi.

Nessun flauto piangerà una cavalla in fuga dalle sue tende.

Sei ciò che sogni, estate di una terra nordica

che offre le sue mille foreste al regno del sonno. Dormi

e non svegliare il corpo che desidera un corpo nel mio sogno.

Mahmoud Darwish