Dal sesto piano, Bologna di notte

è sfuggente, mi fa paura. Voci di stoffa.

Io distesa sul davanzale e guardo

la cenere cadere giù. Il vuoto mi attrae

forse, anche questo è soffrire di vertigini.

Dal sesto piano, Bologna di giorno

è indifferente al mio mattino illuminato.

Le voci crepitano, come spettatori pagati

che guardano dalla parte sbagliata.

La madre cerca la figlia. La figlia

cerca la madre. Ad alta voce.

Io rispondo come un automa.

Forse, anche questo è vivere.