Nulla nasce per caso. Marcello Marciani, come viene alla luce dalle prime note biografiche relative alla silloge: La corona dei mesi, ci dice sorprendentemente che (sono le sue parole), si divide fra i doveri della Farmacia e i piaceri della Poesia. Intende farci sapere con questo che conosce l’alchìmia, ma un’alchimia esperita attraverso il fare poesia (come subito dopo aggiunge), che è un agire, sublimare il substrato- pensiero, utilizzando gli elementi terapeutici della parola creativa.

Per questo dà ad ogni mese un nome, ma non un nome proprio, quello che chiude il mondo dello scorrere entro lo spazio – tempo; il suo nome è un sostantivo alchemico che lo lega a un destino, nomen- omen, come dicevano gli antichi. Quando si vuole circoscrivere ed entrare nella esistenza materica, ponderale, delle cose per vedere oltre, bisogna agire dove la metafora vibra come risonanza sonora, eterica, appannaggio elettivo del mondo poietico, mediazione simbolica, quindi trans-ferita. Mi spiego figurativamente utilizzando le stesse allegorie di Marciani.

I suoi orologi sono molli come gli orologi di Dalì, ma non perché sono liquidi; la liquidità è una proprietà fisico-chimica dei fluidi che non appartiene al concetto di tempo poetico di Marciani. Gli orologi poietici sono molli perché sono dinamici e creativi, perciò taumaturgici e sacri. La cre-azione è Karma, non perché è frutto di un qualcosa legato solo al fare poesia, poièin. Creazione è poesia alchemica, mediativa oltre che meditativa. Il procedimento? E’ necessario spostare le lancette dell’ orologio dove ogni attimo segna con alchemica puntualità, precisione, l’eterno ritorno.

Il risultato è la Corona, metafora del tempo che scandisce il respiro o il ritmo sisto-diastolico del cuore attraverso la parola. Il tempo allora non è più quella dimensione lineare in cui l’uomo si inserisce nella storia. Il tempo è circolarità verticale e transeunte ma che incontra, incrocia, in un Suo punto la Sua storia. Solo così la poesia la è azione. Inserendosi in quella dimensione Karmica che è propria delle cose animate, creare diventa la cosa che, come il pendolo, prima o dopo ritorna. Ma questa volta, tornando col nome, si accompagna a un proprio, personale, destino.

Aky Vetere

ISBN: 978-88-7848-708-6

Prezzo: €13,00EUR

Anno: 2012

Chi è l’autore

Marcello Marciani, nato a Lanciano dove vive, ha pubblicato libri di poesia: Silenzio e frenesia (Lanciano, Quaderni di “Rivista Abruzzese”, 1974), L’aria al confino (Siena-Roma, Messapo, 1983), Body movements (Stony Brook-New York, Gradiva Publications, 1988, con traduzione a fronte di Amelia Rosselli), Caccia alla lepre (Faenza, Mobydick, 1995), Per sensi e tempi (Castelmaggiore, Book editore, 2003), Nel mare della stanza (Lietocolle 2006), La corona dei mesi, (Lietocolle 2012).
Ha partecipato come autore e attore a due spettacoli allestiti dal Centro di ricerca teatrale e musicale “Il teatro di Tatua”: Mar’addó’, nel 1988 (interamente basato su testi poetici in dialetto frentano) e Santa Oliva della Passione, nel 2000, opera di scrittura collettiva.