Servio Tullio con la chioma in fiamme

Gioacchino Assereto

Inseguire il tema dell’ustione per scaldarmi e bruciarmi al magistero di chi sa addi­tare una via alla parola; mi affido così a René Char poeta-fabbro, poeta-maniscalco, poeta dal grembiule di cuoio – ed ecco la scintilla esplosa fuori dalle braci che brucia ed incenerisce quel cuoio. Siamo nelle VICINANZE DI VAN GOGH, ove appunto “una scintilla ha bruciato il mio grembiule di cuoio. Che potevo farci? Cuoio e ce­nere” perché in Char la poesiaconoscenza si manifesta con l’esplosione del lampo e l’ustione del fuoco, perché l’approssimarsi al senso è intermittente e nell’intermit­tenza devasta, costringendolo a dire, chi ne viene toccato – è Orione degli AROMI CACCIATORI “pigmentato d’infinito e di sete terrestre” quando sceglie di abitare la terra ed ha i tratti anneriti dalla sua attività di cacciatore-e-fabbro che riprofilava la punta delle sue frecce nella fucina ardente – è Orione innamorato della Stella Polare e che sa che i figli della terra appartengono al fulmine (qui Char dice éclair, lampo che illumina, che porta ed apporta la luce), umani “pietra del fulmine” – umani scintille dall’origine sconosciuta e destinati a bruciare un po’ più in là del presente e cioè nel proprio futuro, umani la cui sofferenza è capace di rompere l’immane si­lenzio che li avvolge e sovrasta. “Come m’è venuta incontro la scrittura? Come piu­maggio d’uccello sul vetro, in inverno. D’un sùbito si è levata nel focolare una rissa di tizzoni che, ancora adesso, non ha fine” (da LA BIBLIOTECA È IN FIAMME).

La folgore (qui foudre, fuoco che s’accende improvviso) dal volto di scolaro affamata d’amicizia s’accende e dilacera la notte che la precede e che la segue, la segna per sempre, può addirittura deflagrare nella testa del poeta avvicinandolo pericolosa­mente alla morte, ma anche al riconoscimento che “la folgore e il sangue sono una cosa sola” – meravigliosa affermazione di identità tra l’elemento che illumina e bru­cia e l’elemento vitale che ci scorre nelle vene.

di Antonio Devicienti – Leggi tutto il contributo Pdf

da Fogli di poesia, progetto Lietocolle, a cura di Anna Maria Farabbi