Come scrive Anna Toscano nella prefazione, è un viaggio quello che la poeta ci dona con Un sonno blu, un viaggio attraverso un’unica e meravigliosa notte, per lo più invernale, attraverso occhi, mani, dita, silenzio, luna, inchiostro. Perché la sua poesia è composta intimamente di pochi ed essenziali oggetti, poche ed indispensabili cose che ci restituiscono l’eternità dell’attimo, la folgorazione della memoria, il battito del guizzo, lo specchio dell’anima… leggi qui l’articolo dal sito literary.it