Causa-effetto

Prima di essere ideata era un cerchio

lavorava tutto il giorno.

Perennemente immobile esprimeva il movimento costante

ed essendo un muro non sudava mai

quando il giocatore era affannato

con in mano la racchetta nuova.

La pallina si chiamava “tempo”

e la partita finiva sempre con la morte dell’avversario.

Per variare il gioco si manifestò

facendosi inventare dall’uomo.

Si mise su un’autostrada o sulla vecchia mulattiera

comunque ferma

nel suo invariato moto perpetuo. La partita non cambiò.

Il suo mestiere è non avere ragione

e continua ad avere la meglio

contro l’esausto tennista

che rincorre la propria vittoria.

La ruota-muro il rimbalzo del tempo-pallina

le forze che abbandonano il corpo.

Lei continui pure a girare

io non risponderò più colpo su colpo

all’invincibile intonaco della parete.

Dei suoi mattoni si compone la mia pace

ed oggi io decido di perdere.

*

Nell’immenso Universo

solo io adesso sto bevendo

da questa tazzina di caffè.

Amore

Io nera serpe sul chiaro marmo

fui amato dai tuoi occhi malvagi

sibila il mio tortuoso avanzare

la lingua biforcuta mi precede.

Il tuo odore e la tua lunga gonna

sono la magnetica attrazione

per i miei denti più acuminati

mi insinuo fra le cosce e la sottana

per poi mordere la tua carne bianca.

Unico balsamo di trasmutazione

del mio pernicioso veleno antico.

Muto sul declivio la mia pelle ancora

eppure già io avverto qualcosa

che nel profondo è cambiato in me.

Poesie tratte da Ho bevuto la casa di un pesce, Lietocolle

Pubblicate da La Recherche

ISBN: 978-88-7848-721-5

Prezzo: €13,00EUR

Anno: 2012

Gian Luca Misturini nasce a Parma nel 1960 dove segue studi commerciali e studia come imprenditore. All’età di 30 anni, dopo aver incontrato un Maestro della tradizione buddhista Zen, frequenta il suo Tempio per un decennio durante il quale affiora l’amore per la meditazione nel gesto quotidiano ed una rinnovata impostazione interiore.
Successivamente, si trasferisce in Puglia seguendo un incomprensibile moto dell’animo che troverà espressione nella materia poetica, ispirata in un giorno d’estate durante un bagno in mare. Un vero e proprio battesimo a nuova vita.

Prosegue il suo cammino di studio dell’Essere focalizzandosi sulla liberazione dai condizionamenti e dai conflitti e cercando una via di contatto col Sé. La poesia è parte integrante di questa ricerca oltre ad esserne un gradevole frutto.
Ha pubblicato con La Vallisa la raccolta di poesie Altrove da me (2011) e con LietoColle Anche a me dispiacque di essere io (2011) e Ho bevuto la casa di un pesce (2012).