Fu Sereni in Lettera danteguerra a riconoscere ad Attilio Bertolucci il pregio di saper restituire fedelmente « il dono dell’aria e delle ore», la verità della vita quotidiana, sfiorata dall’ombra della morte, e i colori del paesaggio domestico della campagna e della città. Fu ancora lui in lettere private a sottolineare nel Viaggio dinverno e nella Camera da letto la conquista di un paesaggio, storico, sociale, geografico, persino topografico definito e riconoscibile e di aver «ai vertici» unito le emozioni e i bagliori della memoria involontaria e dell’evocazione e le forme del racconto, coniugando poesia e romanzo, fino a trasformare i luoghi conosciuti in «patria poetica», di cui essere, dopo un lungo doloroso itinerario, il «sovrano»…. leggi in (pdf) l’intero contributo