Natale 2012

hanno acciuffato intervallo
una seggiola sferruzzata di
cartoline scucite così mani

abbassando

la lampada

sulla coperta della nonna è
mangiata la storia a pagina
nostra abbiamo paura sotto
gli alberi spolverati piano a
non sciupare gli angeli che
il lettuccio è l’attesa

ascoltano i bambini

aspettando

silenzio i pastorelli escono
cantilene bianche dopo gli
schiaffi lanciati sulla strada
stringono tapparelle ai fiati
del presepio accucciati

gli sguardi
impugnati

adesso per sfamare muri e
si mette vicino la notte un
orlo di latte scaldato poco

Daìta Martinez

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