Sandro Sardoz-Affinity, 2011

Accade

che le affinità d’anima non giungano

ai gesti e alle parole, ma rimangano

effuse come un magnetismo. È raro

ma accade.

Può darsi che sia vera soltanto la lontananza,

vero l’oblio, vera la foglia secca

più del fresco germoglio. Tanto e altro

comprendo la tua caparbia volontà

di essere sempre assente

perché solo così si manifesta

la tua magia. Innumeri le astuzie

che intendo.

Insisto

nel ricercarti nel fuscello e mai

nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre

nel vuoto: in quello che anche al trapano

resiste.

Era o non era

la volontà dei numi che presidiano

il tuo lontano focolare, strani

multiformi multanimi animali domestici;

fors’era così come mi pareva

o non era.

Ignoro

se la mia inesistenza appaga il tuo destino,

se la tua calma il mio che ne trabocca,

se l’innocenza è una colpa oppure

si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,

di te tutto conosco, tutto

ignoro.

Eugenio Montale