KAMA. Sesso e Design Fino al 10 Marzo 2013 c/o Triennale Design Museum Orari Martedi – Domenica 10.30 – 20.30 Giovedi 10.30 – 23.00

Esposti i libriccini da collezione di LietoColle della collana “il Delta di Venere” tra cui piace ricordare il segno della femmina di A.M. Farabbi , l’antologia Tibacio in bocca, l’Origine du monde di D.Di Poce, Mi salvò l’ala sonora di S. Pallaracci e altri…. (clicca sul titolo per visualizzare la scheda del libro)

Una mostra di oltre 200 oggetti d’uso quotidiano re-intepretati dai più grandi artisti e designer internazionali. Fino al 10 marzo 2013. Vietata ai minori di 18 anni. Il sesso entra nel tempio nel design, il Triennale Design Museum di Milano, e lo fa con una grande mostra dal titolo inequivocabile: Kama. Sesso e Design. 200 creazioni, un’indagine nella storia del design attraverso alcune delle sue firme più celebri, da Piero Fornasetti a Ettore Sotsass, dalle fotografie di Carlo Mollino, fino dal divano Mae West di Salvador Dalí e il The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, realizzati con i calchi dei genitali di 400 donne. Vietata ai minori di 18 anni, sarà visibile nel Palazzo dell’Arte meneghino fino al 10 marzo 2013, ed il dubbio sorge immediato: questa è provocazione o arte? Questa è un’indagine nel design, o per meglio dire, usando le parole degli organizzatori in alcune interviste, “cercare le tracce del sesso negli oggetti progettati e realizzati dai tempi di Duchamp e delle avanguardie novecentesche fino ai giorni nostri. Certo: abbiamo anche cercato di individuare degli archetipi. E li abbiamo trovati nella cultura materiale della Grecia e di Roma classiche, dove la presenza della sessualità negli oggetti della vita quotidiana era diffusa e – per così dire – quasi scontata”. In particolare, gli oggetti d’arte di KAMA. Sesso e Design rappresentano l’analisi del rapporto tra eros e progetto. “Fin dal titolo, che rievoca il dio indiano del piacere sessuale, dell’amore carnale e del desiderio, KAMA prova a fare i conti con uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo più rimossi, della contemporaneità. Sono così indagati modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza. Per chi le progetta, ma anche per chi le usa”. – spiegano gli organizzatori. Dunque, per quanto forti, perché impressionarsi? La mostra KAMA. Sesso e Design farà ricredere chi pensa che tanto eros sia una delle esasperazioni della comunicazione dei tempi moderni. Accanto al progetto espositivo curato da Silvana Annicchiarico, sfilano le installazioni inedite che riuniscono otto progettisti internazionali – Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon – si infilano site specific e progetti speciali, insistono reperti archeologici, disegni, fotografie, oggetti d’uso cui hanno dato nuova (s)veste artisti e designer internazionali.

“Una selezione ampia e sfaccettata che vuole andare oltre la stereotipizzazione delle luci rosse, della pruderie o dei facili scandali”. L’arte è nelle quotidianità: perché non siamo forse tutti figli di una Grande Madre?