Codrin Lupei-Some unspoken words, 2010

(…) Le nostre parole ci arrivano con lentezza, come se, separate, contenessero linfa sufficiente per rimanere chiuse tutto l’inverno; o meglio, come se ad ogni estremità della silenziosa distanza, prendendo la mira, fosse loro impedito di lanciarsi e di congiungersi.

La nostra voce corre dall’uno all’altra; ma ogni strada, ogni pergola, ogni boscaglia, la attira a sé, la trattiene, la interroga. Tutto è pretesto per rallentarla.

Spesso non parlo che per te, affinché la terra mi dimentichi (…)

Renè Char