(…) Desiderante è colui che fugge da sua madre.

Dire addio è coltivare una rugiada per unirla con la secolarità della saliva.

La profondità del desiderio non vuole il sequestro del frutto. Desiderante è smettere di vedere la propria madre.

È l’assenza di ciò che è accaduto in un giorno che si prolunga, ed è di notte che questa assenza va affondando come un pugnale.

Povero colui che non percorre questo cammino dove sua madre non lo segue più.

Non è un disconoscersi, il conoscersi continua furioso come nei suoi giorni migliori, ma seguirlo sarebbe come bruciarsi in due in un albero, e lei desidera guardare l’albero come una pietra, come una pietra con l’iscrizione di antichi giochi (…).

José Lezama Lima