Coloro che hanno per mantello lenzuoli funerari

provano la voluttà divina di essere solitari.

La loro castità ha pena dell’ebbrezza delle coppie

della stretta di mano, dei passi dal ritmo lieve.

Coloro che nascondono la fronte nei lenzuoli funerari

sanno la voluttà divina di essere solitari.

Contemplano l’aurora e l’aspetto della vita

senza orrore, e chi li compatisce prova invidia.

Coloro che cercano la pace della sera

e dei lenzuoli funerari conoscono la spaventosa

ebbrezza di essere solitari.

Sono i beneamati della sera e del mistero.

Ascoltano nascere le rose sottoterra

e percepiscono l’eco dei colori, il riflesso

dei suoni. Si muovono in un’atmosfera grigio–viola.

Gustano il sapore del vento e della notte,

hanno occhi più belli delle torce funerarie.

Renée Vivien