L’autore:
Ivano Malcotti è nato a Genova il 18 gennaio 1967 dove vive immerso nel flusso di poesia

La poesia come strumento per combattere l’ingiustizia, la violenza, per dare voce a chi non ha voce. Una voce corale che viene dall’anima, di chi non è d’accordo, un impegno civile continuo e senza risparmio che Ivano Malcotti, sin dalle prime pubblicazioni Il giorno della Memoria e Dialoghi Ultimi, LietoColle e Stanze della Coscienza Aletti Editore ha sempre manifestato, insieme all’impegno a favore della Associazione Libera di Don Ciotti.

Sulla mia strada ho incontrato un giovane. Sprigiona da lui forza ed energia vitale. …
vuole costruire dei ponti tra noi e gli “altri”… fissa gli istanti, li rende immortali…

dalla prefazione a Dialoghi ultimi di don Andrea Gallo

Qualcuno scrive poesie sulle tovaglie di carta


Alla Casbah scaricatori
puttane e canali
remi di gozzi
venduti al vento di strade e buio
C’è un capitano in libera uscita
c’è un contrabbasso di vita e fuga
c’è un biglietto di sola andata
Senza appuntamento
vomitare cirrosi
dentro una chitarra di chansonier
una frittata di cipolle
e le tette di una regina
che ride dentiera e vino
Tacciono di notte le vene
anche per le maschere al silicone
coricate di scotch
all’odore del piscio
sposato al marciapiede
e se ci fosse almeno un pianoforte
per una guerra da raccontare
un reggiseno e i gatti
la negazione del potere
che sia il padre la madre un prete.
Ma alla Casbah c’è ancora qualcuno
che scrive poesie
sulle tovaglie di carta
delle osterie.

Una panchina sul porto



Una panchina
coricata dal vento
a specchio, sull’acqua
sorseggia orizzonti
al rosseggiare
sola, nelle sciarpe d’ombra
dei pontili accecati dai monti.
Una panchina
ancorata alla luce
della capanne di cielo
e più su
oltre il respiro delle nuvole
anime perdute
in vocazione d’assoluto:
n o i.

Righi


Righi
ai baci perduti
in raffiche d’oscurità
acquazzoni di stelle
cullate e dissolte
nel silenzio superbo di Genova
visitata dal sonno.