Il nuovo libro di Pasquale Vitagliano pro–segue, secondo unacadenza che sembra ormai consolidata di due anni in due anni,il cammino del precedente Il cibo senza nome (LietoColle,Faloppio (Como), 2011) e ancora prima dell’importante efelice Amnesie amniotiche, uscito per la stessa casa editrice nel2009, con una densa introduzione di Giovanni Nuscis.

 


 

Non ricordo più il tuo nome

dopo che ti strinsi la mano.

La memoria non resta,

quando dimentico quasi tutto di te.

Chi fu mai Balzac?

O Ciro il Grandeo Pericle?

Saranno mai nati un giorno?

E come era il mondosenza di loro.

Quello che so èche i cavallinon sono azzurri

il sangue non è gialloe le arance non sono nere.