Nel fiume di Eraclito

un pesce pesca i pesci,

un pesce squarta un pesce con un pesce affilato;

un pesce costruisce un pesce, un pesce abita in un pesce,

un pesce fugge da un pesce assediato.

 

Nel fiume di Eraclito

un pesce ama un pesce,

i tuoi occhi brillano – dice – come pesci nel cielo,

voglio nuotare con te fino al mare comune,

o tu, la più bella del banco.

 

Nel fiume di Eraclito

un pesce ha immaginato il pesce dei pesci,

un pesce si inginocchia davanti a un pesce, un pesce

canta al pesce

e chiede al pesce un nuotare più lieve.

 

Nel fiume di Eraclito

io pesce singolo, io pesce distinto

(non fosse che dal pesce albero e dal pesce pietra)

 

scrivo in particolari momenti piccoli pesci

con scaglie così fugacemente argentate

da essere forse un ammiccare imbarazzato del buio.

 

Wislawa Szymborska

foto di Bodil Hegnby Larsen-Quanti pesci

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