dal sito castellodivillaltapoesia

 

A distanza di un anno dalla pubblicazione del piccolo libro insieme a Luca Minola (Il sentimento dei vitelli, Edb, 2013) torna la scrittura di Francesco Maria Tipaldi (Nocera, 1986). E torna in un libro la cui ampiezza ci permette di valutare distesamente la portata di questa giovane ma già fulminante personalità poetica.

Di fronte a Traum, di fronte a questo sogno traumatico, a questa festa scardinata di storie e personaggi, ci sentiamo in prossimità di una scrittura assolutamente contemporanea. Tipaldi è uno dei pochi autori che ci fa sentire in un possibile oltre Novecento, alle soglie di un Millennio in cui la poesia può ancora diventare ogni cosa, a patto di fare di sé informe e disastrato strumento esposto ad un così lungo cammino. La potenza della vita che, inesausta, continua a mietere le sue vittime, a celebrare le sue mancanze e le sue sofferenze, ad innalzare un vortice di ingiudicata gioiosa violenza su ogni cosa; a tutto ciò la poesia di Tipaldi offre uno specchio linguistico e immaginifico, non  sottraendosi agli strumenti della tradizione, ma attraversandoli e attualizzandoli con barbaro e rustico vigore (“Per arrivare al passato il cammino è immenso”, ci avverte il poeta a p. 72). La sensazione di chi legga questo volume è quella di chi assista all’utilizzo spregiudicato di un delicato strumento di precisione per farne un nuovo uso: vengono in mente i Longobardi che utilizzavano le lussuosissime ville romane come stalle per i loro cavalli. È un libro in cui l’odore di sterco e d’urina, di mele marce e angurie rancide convive con i sentimenti eterni della vita umana, il dolore, la morte, l’amore, la nascita. Tipaldi non fa mostra di aver letto Bataille, ma ha scoperto la sua riflessione ancora vivente nelle campagne del nocerino; e così nei suoi versi si offre la potenza di un mondo che è pre-culturale e post-culturale insieme, apocalittico e arcaico, cristiano e pagano, metafisico in quanto carnale e sempre così costantemente quotidiano ed eterno… continua sul sito castellodivillaltapoesia