Amami dalle due lune del tuo profondo sentire
quella orientata male, che sbaglia a fare la vita,
e quella invisibile che veglia sotto la luce.

Vieni alla festa delle mie due morti
dove sono risorta poco alla volta
soltanto con un po’ di riso, un poco d’olio,

capisci che voglio parlare con un serpente di corda
egli sale piano dal cesto all’aria
per dirmi che è mattina col flauto della ragione.

Vieni all’invito di Edipo e delle scimmie cugine
fra chi divenne uomo e chi rimase nelle foresta,
l’oscuro succo dell’evoluzione.

Vieni.

Bevi.

Vieni.

foto: Caitlin Bellah-Weight of the past

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