per Aya all’età di quindici anni

Coi capelli umidi del bagno, ti drappeggi
a leggere rovesciata sul divano,
la mano immersa mollemente nel vaso
dei biscotti, dorati pesciolini sorridenti.
Immagino metteranno le branchie, nuotando
nell’aria dolce per raggiungerti. Ragazzina,
mio esile miracolo, ecco che si moltiplicano.
Nelle ore nere quando giaccio insonne,
vicina ad affogare, atterrita, il tuo viso
è l’esca splendente che ricerco, un amo
d’amore che mi trafigge e liscio mi tira su.

foto: Sandra Jawad-Triangle 2

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