30/06/2014. Scomparsa a Roma all’età di 91 anni. Dalla tesi e poi saggi su Proust a “L’occhio del ciclone”, ultima sua raccolta di poesie. È stata al centro di una rete di relazioni intellettuali che ha scavalcato anche i confini nazionali. Le abbiamo tutti voluto bene, soprattutto per la generosa disponibilità che ha sempre avuto per i giovani autori.

Tu, nuovo amico, prendimi per mano,
tu che sai tante cose. Mi hai guardata
negli occhi. Erano specchi in cui leggevi
tutte le verità della mia vita.

A mia volta guardavo in quegli specchi
Con nuova intelligenza. Si, i segnali
Della gioia svettavano per strada,
e tutti li ho vissuti, una leggenda.

Ma vuole la natura, l’usuraia,
che tutto si ripaghi. Di ogni cellula
variopinta, nel nucleo si cela
solo ibernato il tulipano nero.

Da “La tundra dell’età” anno 2005 LietoColle

Maria Luisa Spaziani – Intervista esclusiva per  “ Il Fiacre”

“LA MORTE E’ UN’ANGOSCIA ANTICIPATA CHE CI VIENE DI NON LASCIARE TUTTO IN ORDINE”

di Leone D’Ambrosio

Nella sua casa romana, al civico 44 di Via Cola di Rienzo, all’ultimo piano, ci sono libri dappertutto. In cucina, nella camera da letto, persino nella stanza da bagno. “M’è successo che ho dovuto chiedere a mia sorella, un giorno, se potevo andare da lei e usare la sua vasca da bagno.” Maria Luisa Spaziani, la più grande poetessa vivente, ci racconta la sua vita, lunga e fortunata. Ma mentre lo dice, la sua voce inconfondibile, resa roca dal fumo delle sigarette e addolcita dai cioccolatini,  si rompe in una delle sue ironiche risate.  “La prossima volta che verrà troverà tutto in ordine”, aggiunge affabilmente. Alla parete la locandina del Comune di Roma di “Poesia e Destino” andato in scena al Teatro Argentina per i suoi 50 anni d’impegno a favore della diffusione della poesia, prima con il “Premio Montale” e ora con  la “Universitas Montaliana di Poesia”, fondata un paio d’anni fa assieme a Napoleone Bartùli e Massimo Nardi… leggi qui tutta l’intervista.

Si ringrazia per la gentile concessione la “Aljon Editrice”.