(…) Chiudi gli occhi e leggi con le dita la fisionomia delle statue, i bassorilievi, le modanature scanalate. Gli alfabeti scolpiti nelle lapidi ad altezza d’uomo. Venezia è un ininterrotto corrimano Braille […].
I gabbiani si riposano in cima a quei tronchi, ognuno sul suo rotondo monolocale di cento centimetri quadri. Fanno la siesta sulle bricole dei rii. Si svegliano tutti insieme, si danno appuntamento alle Zattere con i pensionati e le vecchiette che svuotano sulla riva pane secco e cornici di pancarrè (…).

foto: Massimo Della Latta-A Venezia albeggia 3

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