Mai davvero felice e mai del tutto
infelice – oh, l’ho capito – e mi regolo.
Ma pensare la gioia, almeno quello:
pensarla. E qualche volta, senza farsi
troppe idee, senza montarsi la testa,
annusarla, sfiorarla con le dita,
come se fosse (non lo è?) l’avanzo
della vita di un santo, una reliquia.

foto: Giuseppe Capogrossi-Superficie cp4

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